La normativa TIROCINIO in Regione Piemonte

Tirocinio e Regione Piemonte

Il tirocinio è una misura formativa di politica attiva, finalizzata a creare un contatto diretto tra un soggetto ospitante e il tirocinante allo scopo di favorirne l’arricchimento del bagaglio di conoscenze, l’acquisizione di competenze professionali e l’inserimento o il reinserimento lavorativo. Il tirocinio consiste in un periodo di orientamento al lavoro e di formazione in situazione che non si configura come un rapporto di lavoro.

In Piemonte i tirocini extra-curriculari sono normati dalla D.G.R. n. 74-5911 del 03/06/2013.

Limite di eta’ minimo: 16 anni

LEGGE TITOLO LEGGE DESCRIZIONE

DGR n. 74-5911 DEL 3/6/2013

Tirocinio formativo e di orientamento. E’ finalizzato ad agevolare le scelte professionali dei giovani mediante un’esperienza formativa a diretto contatto con il mondo del lavoro. I destinatari sono i giovani che hanno conseguito un titolo di studio entro e non oltre 12 mesi. Durata. Max 6 mesi (proroghe comprese).

DGR n. 74-5911 DEL 3/6/2013

Tirocinio di inserimento/reinserimento al lavoro E’ finalizzato a percorsi di inserimento/reinserimento nel mondo del lavoro ed è rivolto a persone inoccupate e disoccupate (anche in mobilità o percettori di Aspi). Durata. Max 6 mesi (proroghe comprese)

DGR n. 74-5911 DEL 3/6/2013

LR 34/08 artt. 38 – 41. Provvedimento di attuazione dei tirocini formativi e di orientamento, tirocini di inserimento/reinserimento e tirocini estivi. Attestazione delle attivita’ svolte e delle competenze acquisite dai tirocinanti”.

Tirocini estivi Tirocini promossi durante la sospensione estiva delle attività didattiche a favore di uno studente, iscritto ad un ciclo di studi presso l’Università o un Istituto scolastico e formativo di ogni ordine e grado, con fini orientativi e di addestramento pratico. Le attività svolte hanno valore di credito formativo e possono essere riportate nel curriculum dello studente. Durata. Max 3 mesi, coincidenti con il periodo di vacanza estiva. (proroghe comprese)

DGR n. 42-7397 DEL 7/4/2014

D.G.R. 7 Aprile 2014, n. 42-7397
Tirocini formativi e di orientamento, tirocini di inserimento/reinserimento. Approvazione delle “Disposizioni attuative della disciplina in deroga a favore delle persone disabili, svantaggiate, particolarmente svantaggiate, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale e umanitaria”.

Tirocinio rivolto a disabili, svantaggiati, particolarmente svantaggiati E’ finalizzato a percorsi di recupero sociale, formativo ed orientamento, di inserimento/reinserimento. La Giunta regionale ha approvato in data 7 aprile 2014 con DGR n. 42-7397 il provvedimento che disciplina le deroghe per i tirocini a favore di questi soggetti: ‘Disposizioni attuative della disciplina in deroga a favore delle persone disabili, svantaggiate, particolarmente svantaggiate, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale e umanitaria’
Art. 40 co. 9 lett. A e co. 10 del DPR 394/1999 di attuazione dell’art. 27 co. 1 lett. F del Dlgs. 286/1998.

DGR n. 30-1094 del 23 febbraio 2015.

 

TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO per persone straniere residenti all’estero, fuori dall’Unione europea, Definizione. Le persone straniere residenti all’estero, fuori dall’Unione Europea, possono svolgere tirocini formativi e di orientamento ai sensi del combinato disposto dell’art. 27 co. 1 lett. f) del D. Lgs. 286/1998 e dell’art. 40 co. 9 lett. a) del D.P.R. 394 del 1999, finalizzati al completamento di un percorso di formazione professionale iniziato nel paese di origine. I destinatari sono le persone straniere che attestano un percorso di formazione da completare con il tirocinio in Italia, inclusi i disoccupati e inoccupati. Durata. Max 12 mesi (proroghe comprese). Indennità di partecipazione e mezzi di sussistenza. Al tirocinante deve essere corrisposta un’indennità di partecipazione al tirocinio secondo le disposizioni in materia di tirocini previste dalla DGR 74-5911 del 3/6/2013. Il soggetto ospitante ha l’obbligo di fornire al tirocinante idoneo alloggio e vitto, secondo la regolamentazione nazionale, nonché l’obbligo nei confronti dello Stato di pagare le spese di viaggio per il suo rientro coattivo nel Paese di provenienza. In ogni caso, le spese di vitto e alloggio non possono essere comprese nell’indennità di partecipazione stabilita dalla normativa regionale, dovendo essere calcolate a parte.

 

Indennità di partecipazione

È prevista un’indennità di partecipazione minima mensile di € 300,00 lordi corrispondente all’impegno massimo di 20 ore settimanali. Tale importo aumenta proporzionalmente in relazione ll’impegno del tirocinante fino a un massimo di 40 ore settimanali, in coerenza con gli obiettivi del progetto formativo, corrispondente a un’indennità di partecipazione minima mensile pari a € 600,00 lordi. Per i tirocini estivi non vi è obbligo da parte del soggetto ospitante pubblico/privato di un compenso economico, tuttavia si può prevedere a discrezione del soggetto ospitante, di mettere a disposizione del tirocinante una borsa di studio.